Modificare la Costituzione per migliorare la giustizia? - chiede Concita Sannino in un'intervista sul quotidiano, al fondatore del Gruppo Abele e di Libera.
"Mi sbaglierò. Ma a me pare che questa riforma sia pensata per rendere il potere giudiziario più docile rispetto ai desideri dell’esecutivo. Corriamo il rischio di avere una giustizia che comprime i diritti collettivi, ma non osa toccare i potenti".
Don Luigi Ciotti, 80 anni, una vita da pastore spesa nelle battaglie civili, racconta la sua opinione sulla legge Nordio-Meloni che mira a riformare la Giustizia, e sul voto referendario del 22 e 23 marzo, che la riguarda.