Rassegna stampaDon Ciotti: “Verso le toghe c’è un intento punitivo, la riforma salva i potenti”

Il fondatore del Gruppo Abele e di Libera in un'intervista a Concita Sannino spiega: "M'inquieta la volontà di cambiare a colpi di maggioranza la Carta e gli equilibri tra poteri"

7 marzo - La Repubblica
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Modificare la Costituzione per migliorare la giustizia? - chiede Concita Sannino in un'intervista sul quotidiano, al fondatore del Gruppo Abele e di Libera.
 "Mi sbaglierò. Ma a me pare che questa riforma sia pensata per rendere il potere giudiziario più docile rispetto ai desideri dell’esecutivo. Corriamo il rischio di avere una giustizia che comprime i diritti collettivi, ma non osa toccare i potenti".
Don Luigi Ciotti, 80 anni, una vita da pastore spesa nelle battaglie civili, racconta la sua opinione sulla legge Nordio-Meloni che mira a riformare la Giustizia, e sul voto referendario del 22 e 23 marzo, che la riguarda.